I filtri solari Coronado sono basati sul principio dell'interferometro di Fabry-
Perot. Tale dispositivo, chiamato "etalon" è costituito sostanzialmente
da due strati altamente riflettenti e non assorbenti, separati da uno spazio
(gap) parallelo.
Se si fa passare un fascio parallelo di luce bianca attraverso
un etalon, la maggior parte dell'energia verra riflessa dagli strati riflettenti
ma, se il gap tra questi ultimi ha uno spessore esattamente uguale a un multiplo
della metà della lunghezza d'onda della luce incidente, quest'ultima
attraverserà totalmente il sistema.
I filtri Coronado sono progettati
in modo tale che questo picco di trasmissione si verifichi in corrispondenza
di una delle righe significative dello spettro, come ad esempio quella dell'Idrogeno
Alfa o il Calcio K. Se poi la struttura del filtro è tale che il picco di trasmissione
dell'etalon non sia piu largo della riga spettrale desiderata e vi sia la presenza
di un filtro ausiliario che elimini tutti gli altri picchi di trasmissione,
si ottiene un sistema che fa passare solo la luce dell'Idrogeno Alfa (oppure
del Calcio K)Queste strutture di tipo etalon sono componenti ottici fra i più critici che
si possano costruire.
Per isolare la sola lunghezza d'onda desiderata, le lastre
su cui vengono depositati i trattamenti riflettenti e il gap parallelo fra di
esse devono essere realizzati con tolleranze inferiori a 1/100 di lunghezza
d'onda. Quindi nessuna parte della struttura può avere imperfezioni o
scostamenti dal parallelismo superiori a 0.000005 mm!
La Coronado produce una serie di filtri solari H-alfa da applicare sui telescopi:
si tratta dei filtri SolarMax. Questi filtri, che vengono installati anteriormente
al telescopio, possono essere adattati a qualsiasi strumento, preferibilmente
rifrattori a corta e media focale.
Ideali per l'uso visuale, sono eccellenti anche per l'imaging con camere CCD
e con le fotocamere digitali. Funzionano ottimamente anche con le videocamere
per astronomia in b/n e a colori. Sono utilizzabili (ad eccezione del SolarMax
40) anche sui telescopi Schmidt- Cassegrain.
Un altro vantaggio della serie SolarMax è che i filtri sono termicamente molto
stabili e possono essere quindi utilizzati senza un dispositivo di controllo
della temperatura. I filtri SolarMax (SM 40 - SM 60 - SM 90) hanno una larghezza
di banda <0.7 Angstrom centrata sulla lunghezza dell'H-alfa e sono ottimizzati
per l' osservazione delle protuberanze solari e di altri fenomeni superficiali.
Come funzionano
I filtri CORONADO SolarMax sono costituiti da diversi elementi, ciascuno dei
quali assolve una funzione particolare. Il gruppo anteriore (front cell ) e
costituito da:
A. una lamina frontale che agisce da filtro di reiezione (ERF) che taglia
le lunghezze d'onda dell'infrarosso e del blu fino all'ultravioletto,
evitando che il calore penetri all'interno dello strumento.
B. un elemento interno a banda stretta (etalon) che opera un secondo
taglio, generando una serie di picchi di trasmissione con larghezza di
banda ridottissima intorno alla lunghezza d'onda dell'H-alfa.
C. Un gruppo posteriore che va montato nel
tubo portaoculari del telescopio e comprende il filtro di bloccaggio (Blocking
Filter), che esegue un ultimo taglio, eliminando i picchi di trasmissione
generati dall'etalon e lasciandone passare solo uno, quello centrato sulla
riga dell'idrogeno alfa (656.28 nm).